Strada Cimina, stanziati 480mila euro per l'inizio dei lavori
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La Provincia di Viterbo stanzia 481.790,44 euro per i lavori per un tratto della Strada Cimina. Palazzo Gentili, con una determina pubblicata allo scadere del 2017, annuncia la messa a gara dei lavori per il risanamento del piano viabile della Sp. 1. 

La Provincia di Viterbo stanzia 481.790,44 euro per i lavori per un tratto della Strada Cimina. Palazzo Gentili, con una determina pubblicata allo scadere del 2017, annuncia la messa a gara dei lavori per il risanamento del piano viabile della Sp. 1. 

Già la scorsa estate la Provincia di Viterbo è intervenuta con il rifacimento di alcuni tratti della strada, ora, arriva il bando di gara per gli interventi su ulteriori nove chilometri.

Gli interventi su una delle arterie principali della Tuscia, che collega Viterbo con i comuni dei Monti Cimini e Roma, si rende necessario a causa del grave stato di deterioramento di alcuni tratti del manto stradale. Un pericolo, sempre in agguato, per l’incolumità degli automobilisti e delle loro vetture a cui si aggiunge anche la stagione invernale, caratterizzata ad alte quote da frequenti nevicate, nebbia e gelate mattutine.

”Il progetto – scrivono dalla Provincia – prevede la posa in opera di un nuovo strato di usura di 4 centimetri, per gli stessi tratti è stato considerato il rifacimento della segnaletica orizzontale comprese le intersezioni interessate dal rifacimento del tappetino di usura e di 2 attraversamenti pedonali”. Palazzo Gentili precisa che ”solo in un tratto di 500 metri è prevista la fresatura della pavimentazione esistente per l’obbligo di mantenimento di quote con pozzetti e griglie di scolo delle acque meteoriche”.

Le domande per le aziende interessate a partecipare alle gara dovranno pervenire entro le ore 12 del 29 gennaio. 100, i giorni previsti per il completamento dei lavori.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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