Storytelling per scoprire il territorio, siglata convenzione con la Sapienza di Roma
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VASANELLO - Il progetto prevede una serie di mostre itineranti che saranno allestite nelle sedi museali individuate dai vari soggetti che hanno partecipato al bando regionale.

VASANELLO – Il patrimonio culturale: una ricchezza tutta ancora da scoprire e da promuovere, anche con finalità di marketing turistico.

Si inserisce proprio in questa direzione l’importante sottoscrizione firmata all’Università La sapienza di Roma lo scorso 4 giugno.

Il comune di Vasanello, insieme all’Università La Sapienza, al comune di Colleferro, al Polo Museale del Lazio, alla Fondazione Roffredo Caetani, al Parco nazionale del Circeo e al comune di Civita Castellana, hanno partecipato al bando della regione Lazio “Ricerca e sviluppo di tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale” .

La regione Lazio ha approvato lo stanziamento di 85.200 euro per il progetto “Scoprire il Lazio con Sapienza – Vivere la scienza nella terra del mito” e la scorsa settimana c’è stata la firma ufficiale della convenzione.

Il progetto prevede una serie di mostre itineranti che saranno allestite nelle sedi museali individuate dai vari soggetti che hanno partecipato al bando.

Attraverso i principi cinematografici dello “storytelling”, l’arte del racconto e della narrazione, il visitatore sarà guidato nel percorso espositivo attraverso emozionanti esperienze immersive con dispositivi multimediali.

Nello stesso tempo, l’altra finalità perseguita è quella di fornire visibilità alla filiera agro-alimentare ed eno-gastronomica che rappresenta una delle voci più importanti a livello locale.

A questo scopo saranno organizzati una serie di eventi che vedranno protagoniste le aziende del settore agro- alimentare ed eno-gastronomico.

Le sedi dove si svolgeranno le mostre itineranti, oltre al Museo della ceramica di Vasanello sono il Museo archeologico del territorio toleriense, il Polo museale del Lazio con il Museo archeologico nazionale e area archeologica di Sperlonga, il Parco nazionale del Circeo e il Museo di Civita Castellana.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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