'Storie di zona': cinque lunedì nel centro storico con CNA per raccontare il territorio
Hub Lazio Artigiana
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Un ciclo di incontri ospitato negli spazi suggestivi dell’hub Lazio Artigiana, in Via dell’Orologio Vecchio 5-7, nel cuore del centro storico di Viterbo, dove libri e artigianato dialogano e si intrecciano.

VITERBO – Cinque lunedì per raccontare il territorio attraverso le parole, i mestieri e i sapori. È questo lo spirito di “Storie di Zona”, la rassegna letteraria promossa da Lazio Faber Experience in collaborazione con CNA Viterbo e Civitavecchia nell’ambito del progetto di rete, realizzato con il finanziamento della Regione Lazio.

Un ciclo di incontri ospitato negli spazi suggestivi dell’hub Lazio Artigiana, in Via dell’Orologio Vecchio 5-7, nel cuore del centro storico di Viterbo, dove libri e artigianato dialogano e si intrecciano.

A curare il progetto è il critico letterario Dario Pontuale, che sottolinea come “Storie di Zona” nasca con l’intento di restituire voce e valore a una filiera culturale, quella del libro, che condivide con l’artigianato la stessa anima: fatta di passione, saper fare, radicamento nel territorio. Non a caso, tutte le opere selezionate per la rassegna sono legate alla Tuscia, ai suoi paesaggi, alla sua storia e alle sue persone. Anche quando il legame geografico si allenta, come nel caso del volume Homo Faber – Diario di un falegname di Alessio Gismondi, resta fortissimo il collegamento con il mondo dell’artigianato, cuore pulsante del progetto

Ogni incontro sarà anticipato da una degustazione di vini e prodotti locali curata da CNA, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle eccellenze del territorio anche dal punto di vista gastronomico.

Ore 18 degustazione prodotti locali offerta da CNA. A seguire, inizio incontri.

Lunedì 9 giugno. Antonello Ricci presenta La léngua vitorbese (Effigi)
Modera: Bruno Mencarelli
Un omaggio ironico e struggente al dialetto viterbese, tra memoria orale e culturale.

Lunedì 16 giugno. Franco Limardi presenta Il bacio del brigante (Mondadori)
Modera: Anna Wanda Folliero
Un romanzo storico ambientato nella Maremma viterbese, tra giustizia, tradimenti e vendetta.

Lunedì 23 giugno. Pasolini: una vita straordinaria (a cura di Rossella Lisoni) (Annulli Editori)
Modera: Anna Maria Fausto
Un ritratto corale del poeta e regista, attraverso saggi e testimonianze appassionate.

Lunedì 30 giugno. Adriana Camilla Caputo presenta Street Art al femminile (Augh)

Modera: Gabriele Ludovici
Uno sguardo originale sul contributo delle artiste donne al rinnovamento urbano attraverso la street art.

Lunedì 7 luglio. Alessio Gismondi presenta Homo Faber – Diario di un falegname (Palombi Editori)
Modera: Cristina Pallotta
Un diario poetico e autentico che racconta il mestiere dell’artigiano come patrimonio di valori, saperi e bellezza.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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