STORIE DI NATALE - Il piccolo presepe
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STORIE DI NATALE - Si avvicina il Natale, Arianna e Michele, due piccoli fratelli, decidono assieme di costruire un piccolo presepe.

STORIE DI NATALE – Si avvicina il Natale, Arianna e Michele, due piccoli fratelli, decidono assieme di costruire un piccolo presepe. Michele si affretta a realizzare il cielo ed è tutto un grande luccichio di stelle, Arianna invece comincia a posizionare le statuine sopra il piano, poi entrambi sistemano la capanna con al suo interno la Madonna, San Giuseppe e Gesù Bambino.

Di seguito Arianna sistema le luci ed infine posa sopra la capanna  una sfavillante stella cometa.
“E’ proprio un bel presepe – commenta Michele rivolgendosi alla sorella –  però sembra mancare ancora qualcosa, ma cosa? chiede all’altro”.

Arianna dà un’occhiata e poi esclama: “Abbiamo dimenticato il bue e l’asinello, sono fondamentali per il presepe, hanno il compito  di scaldare Gesù Bambino!” afferma in modo deciso la sorella.

Così i due bambini posizionano all’interno della capanna  il bue e l’asinello, dopodiché Arianna afferma: “E’ davvero molto bello, – poi suggerisce a Michele – metti pure in funzione la ruota del mulino, l’acqua si spanderà presto nel vicino laghetto e donerà al tutto una lieve e dolce atmosfera.”

Una volta terminato il presepe i due bambini lo osservano soddisfatti. Ogni statuina sembra svolgere il proprio compito, c’è chi si reca a prendere l’acqua alla fontana, chi porta pascolare le pecore, chi offre cesti di frutta e poi ci sono i Re magi, che con i loro cammelli vengono giù dalla montagna, portando in  regalo oro, incenso e mirra , donando  al tutto un po’ di magia, quella magia che solo il Natale sa offrire e fa si che nei cuori della gente si infonda l’armonia e la pace e soprattutto tanto Amore!

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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