Storia e stelle: il Solstizio d'Estate raccontato dalla Proloco di Viterbo
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“Nelle notti del solstizio, tra il 21 e il 24 giugno - ha aggiunto Irene Temperini - il cielo offre il meglio di sé. Scopriremo stelle e costellazioni, la loro storia, l'origine dei loro nomi, e tantissime altre curiosità”

Trekking urbano e osservazione delle stelle. Torna per il terzo anno consecutivo l’iniziativa della Proloco di Viterbo per celebrare il Solstizio d’Estate. “Celebriamo l’inizio dell’estate con una passeggiata al tramonto intorno alle mura della Città. Una passeggiata di circa 4km che inizierà e terminerà alla nel sorprendente complesso della Trinità per una cena a buffet illuminati da fiaccole e lanterne.”. Lì ad attendere i partecipanti dell’iniziativa, che come ogni iniziativa organizzata dalla Proloco segna il tutto esaurito e un pubblico che arriva da tutto il centro-Italia, ci sarà una cena a buffet per rimpinguarsi prima dell’osservazione delle stelle.

“Nelle notti del solstizio, tra il 21 e il 24 giugno – ha aggiunto Irene Temperini – il cielo offre il meglio di sé. Scopriremo stelle e costellazioni, la loro storia, l’origine dei loro nomi, e tantissime altre curiosità”. Per info e prenotazioni, entro oggi scrivere a segreteria@prolocoviterbo.it o rivolgersi al 3933232478.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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