“Stop all’equiparazione tra monopattini e bici”
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ROMA - Risoluzione presentata dal centrodestra. Ad annunciarlo il deputato di Forza Italia Roberto Rosso, il deputato Mauro Rotelli di Fratelli d'Italia e la deputata della Lega Elena Maccanti.

ROMA – Sospesa dal governo, con una risoluzione presentata dal centrodestra, l’applicazione dell’equiparazione dei monopattini alle bici. La nota di Fratelli d’ Italia.

Non possiamo che esprimere soddisfazione per la decisione, comunicata nella seduta odierna della commissione Trasporti, di aderire seppure con alcune modifiche alla risoluzione che abbiamo presentato.

La nostra risoluzione impegna il governo a sospendere l’applicazione dell’equiparazione monopattini e velocipedi fino alla conclusione delle sperimentazioni già avviate in Italia e ad assumere tutte le iniziative necessarie a garantire la sicurezza stradale fino ad arrivare a valutare la soppressione di tale norma”.

Ad annunciarlo in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Rosso, primo firmatario della risoluzione, il deputato Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia e la deputata della Lega Elena Maccanti.

“Ora  – spiegano – attendiamo che la maggioranza ci comunichi come intende integrare la nostra risoluzione. Sicuramente resta il pasticcio che hanno creato. L’equiparazione nasce infatti da un emendamento di Italia Viva approvato al Senato – Camera che non si sta occupando della riforma del Codice della Strada – e lo ha fatto in barba al parere negativo del ministero dei Trasporti.
Non possiamo che dirci fortemente preoccupati per questo approccio: un legislatore schizofrenico è già un danno, se poi lo fa a spese della salute dei cittadini è ancor più grave. Confidiamo che il Governo metta la parola fine a questa brutta pagina di storia parlamentare evitando che – prima di intervenire – ci scappi il morto
”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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