Stop alla Trasversale: il Ministero ferma il progetto, è scontro politico
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Il parere della commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente ha dato parere negativo al tracciato finanziato. Una buona notizia per le associazioni che si erano mosse per la tutela della vallata del Mignone, nella quale la Trasversale sarebbe passata.

Il Ministero dice no al tracciato studiato per il completamento della Trasversale. E vanno tutti all’attacco. Da un lato il presidente della provincia e sindaco di Tarquini Mauro Mazzola che da sempre ha criticato il cosiddetto tracciato verde, dall’altro Daniele Sabatini che dall’opposizione in regione lancia un monito: “Mazzola non riuscirà a bloccare la Trasversale”.

Il parere della commissione tecnica del Ministero dell’Ambiente ha dato parere negativo al tracciato finanziato. Una buona notizia per le associazioni che si erano mosse per la tutela della vallata del Mignone, nella quale la Trasversale sarebbe passata.

Il progetto prevedeva un tracciato di circa 18 km ed era composto da 9 viadotti, 1 galleria e 2 svincoli, tutti da realizzarsi nella vallata del Mignone. L’area, per le proprie peculiarità naturalistiche, per gli habitat naturali e gli eccezionali esemplari di fauna e flora ospitati, è tutelata come Sito di Interesse Comunitario.

“Si sono persi due anni di tempo – ha commentato Mazzola – Ora ci ascoltino e condividano la nostra proposta progettuale”. Il sindaco di Tarquinia fa riferimento ad un tracciato differente che ha sempre proposto al posto di quello bocciato. “Chieda scusa chi non ha voluto ascoltare la comunità. La scorsa estate avevamo presentato la nostra proposta progettuale con stralci funzionali. Sia presa ora in considerazione”.

Duro proprio con Mazzola il consigliere regionale di Cuori Italiani: “Non riuscirà a bloccare la Trasversale”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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