Stop alla raccolta degli ingombranti a Grotte Santo Stefano, guasto agli impianti

VITERBO- A causa di un guasto agli impianti, non sarà possibile lo smaltimento degli ingombranti a Grotte Santo Stefano
VITERBO-A causa di un guasto tecnico agli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti di Ecologia Viterbo, fino al prossimo 26 giugno compreso, non sarà possibile conferire rifiuti ingombranti al centro comunale di raccolta a Grotte Santo Stefano.
Fino a tale data inoltre resta sospesa la rimozione degli ingombranti abbandonati, anche vicino le isole di prossimità.
Continua a essere garantito, invece, anche in questi giorni, il ritiro domiciliare ingombranti su prenotazione, in quanto non ancora esaurita la volumetria disponibile nei cassoni.
Ad oggi è confermata la raccolta stradale straordinaria ingombranti al Riello di domenica 27 giugno.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















