
CAPRAROLA – Tutti i primi cittadini della Tuscia stanno vivendo momenti difficili. La prima partita per loro è tenere a casa i cittadini, unico modo per stroncare il contagio da Covid-19. La lettera del sindaco Eugenio Stelliferi racconta quanto la situazione sia difficile.
“Come sindaco di Caprarola, paese della Tuscia Viterbese, mi rispecchio in altri amministratori che come me stanno affrontando questa emergenza e mi pongo questa domanda: è più difficile contenere il coronavirus o i cittadini? – così Stelliferi -.
“Non muoversi di casa, se non per stretta, anzi, strettissima necessità”.
Un messaggio semplice, una prescrizione lineare che ci consentirebbe di uscire a breve da questa impasse. Una richiesta apparentemente accettabile se commisurata alla posta in gioco: la vita.
E invece appare così controversa, così pesante da accettare, così difficile da far rispettare. I social traboccano di post comici riferiti alle varie strategie messe in atto dai cittadini per sviare le restrizioni, considerando queste misure troppo lesive delle personali libertà di movimento. Ma chi si crede furbo, in questo momento, mettendo a repentaglio la sua vita, quella dei propri cari e quella di tutta la popolazione, non merita certo un plauso, ma un monito, non mio, ma di tutta la cittadinanza.
Vi chiediamo quindi di aiutarci ad aiutarvi, di attivare e consigliare azioni guidate dal buon senso e dal rispetto di se stessi e degli altri. Confido nelle capacità dei cittadini di discernere fra giusto e sbagliato, fra il momento di ribellarsi e quello di unirsi agli altri per il raggiungimento di obiettivi comuni, rispettando semplici prescrizioni che possono condurre la nostra comunità a ritornare, nel più breve tempo possibile, alla sua quotidianità, alla possibilità di muoversi senza limitazioni, al piacere di abbracciarci; una quotidianità libera da quella paura che ci sta attanagliando i cuori e le anime.
Confido in ciascuno di voi per superare uno dei momenti più complessi degli ultimi tempi e ringrazio tutti quelli che, ogni giorno, agevolano il nostro compito scegliendo di fare, senza costrizioni, ciò che è giusto fare in questo momento”.


















