Stasera al JazzUp l'incontro sul centro storico condotto da Simone Carletti
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Come ci immaginiamo il futuro di Viterbo? Il centro storico come deve essere sviluppato? Come far convivere residenti, turisti e vita notturna? Il gioco al tiro alla fune per spostare l’asse del centro storico non giova a nessuno.

Dialogo a cielo aperto sul centro storico della città. Attrattore turistico, punto di ritrovo per chi fa vita notturna, palco per i principali festival cittadini, punto di riferimento dello shopping, ma anche simbolo di una città in decadenza con decine di vetrine chiuse, locali multati, sporcizia nei vicoli, violenze e parcheggi selvaggi. Come ci immaginiamo il futuro di Viterbo? Il centro storico come deve essere sviluppato? Come far convivere residenti, turisti e vita notturna? Il gioco al tiro alla fune per spostare l’asse del centro storico non giova a nessuno.

Questa sera alle 21 al JazzUp si parla del centro storico di Viterbo insieme all’assessore del Comune di Viterbo Raffaella Saraconi, al direttore di Confartigianato Andrea De Simone e al presidente dell’associazione Facciamo Centro Gaetano Labellarte. Conduce Simone Carletti.

Un incontro che vuole mettere in luce i problemi e riflettere sulle prospettive di sviluppo del cuore di Viterbo. Si racconteranno alcune esperienze positive e si cercherà di mettere in fila una serie di idee per rilanciare lo sviluppo e la governance dei quartieri centrali.

Si tratta del primo di due appuntamenti nati dalla collaborazione tra La Fune e il Festival diretto da Giancarlo Necciari. Il secondo domani, 30 giugno, con il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti e il sindaco di Vallerano Maurizio Gregori. Il tema è il marketing territoriale.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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