Stangata Tari. Previsto aumento del 7%

VITERBO - Il Comune si accinge a varare un importante aumento della tassa sui rifiuti.
VITERBO – Tari +7%. Questa è la percentuale di aumento della tassa sui rifiuti che il comune di Viterbo si accinge a varare.
L’ aumento servirebbe per far fronte ai maggiori costi del servizio previsti dall’ appalto-ponte appena approvato.
Sulla questione è intervenuto il sindaco Arena definendola “una misura necessaria, soprattutto per far fronte ai maggiori costi per lo smaltimento riconosciuti dalla Regione alla Ecologia Viterbo”.
La rimodulazione delle tariffe Tari sarà parte integrante del bilancio di previsione 2019 che è stato approvato in giunta e che, dopo i passaggi formali nelle commissioni, approderà in consiglio comunale per essere votato anche se, il termine ultimo del 31 marzo, molto probabilmente sarà sforato.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















