
VITERBO – Sono giorni di chiacchiere, spesso a vanvera, sullo stadio Rocchi e su quello che sta accadendo. Sul tema interviene “a bomba” il sindaco Chiara Frontini a mezzo social.
In un video di sette minuti ne ha per tutti. Mette in evidenza la linea dell’amministrazione: salvare il progetto Pnrr per la riqualificazione dello stadio, fare una gara pubblica per la gestione nel pieno rispetto delle norme e infine, con gara deserta, restituire lo stadio allo sport cittadino.
Il tutto gestito in emergenza: “Questa situazione l’abbiamo ereditata”; sottolinea la sindaca che invita “chi ha amministrato questa città e ha contribuito a generare il macello che abbiamo trovato abbia il buon senso di tacere”.
“Torno a parlare dello Stadio Rocchi e della sua gestione – così l’attacco dell’intervento del sindaco Frontini -. E’ un tema sentito che ho gestito e trattato in prima persona. Tante chiacchiere in questi giorni. Non mi sono piaciute le illazioni, chi ha iniziato a parlare di ombre di passati amministratori e gestori che hanno voluto inquinare la procedura. Non ci sono interessi economici legati al Pnrr, questa non sono io né la mia amministrazione. Se qualcuno pensa che noi siamo così ingenui da non accorgerci se qualcuno dall’esterno stesse mettendo bucce di banane sul percorso si sbaglia di grosso.
Fughiamo ogni dubbio: non ci sono ingerenze esterne, non c’è nessun vecchio amministratore o gestore dello stadio che sta influendo su di me e sui miei assessori o suoi miei uffici. Questo leviamolo dal tavolo”. Si esaurisce così la prima replica del sindaco che poi focalizza sulla procedura di affidamento della gestione: “La procedura di gestione del Rocchi è una procedura a evidenza pubblica e se lo abbiamo fatto è perché con questa amministrazione le regole si rispettano. Ci avete eletto anche per mettere ordine in quello che è un macello generale che abbiamo ereditato. Perché vi ricordo, in tutto questo, che noi siamo arrivati con una gestione dello stadio in mano alla Viterbese Calcio che aveva anche firmato una pre-intesa con l’amministrazione a condizione che alcune prescrizioni fossero rispettate nei confronti del progetto PNRR. Progetto PNRR che era stato presentato con una dichiarazione d’intenti dove un privato, senza alcun tipo di garanzia, asseriva che avrebbe messo sul piatto un milione e mezzo. Questo per dirvi come si facevano le cose con grande superficialità.
Abbiamo messo in sicurezza il finanziamento Pnrr, e lo stadio sarà bellissimo, non abbiamo ritenuto opportuno rinnovare al gestore che c’era perché non ci ha dato requisiti di solidità che volevamo per chi gestisce il Rocchi. Ha partecipato la Faul, saremmo stati contenti se avessero potuto ma non avevano i requisiti. Le norme sono chiare. Tra i requisiti serve certificato dei carichi pendenti pulito, essere in regola con i contributi dei dipendenti ed essere in regola con il fisco. Uno di questi requisiti non c’era e con immenso dispiacere si è dovuto interrompere questo percorso.
Di fatto la gara è andata quindi deserta. Abbiamo cercato di trasformare da un problema un’opportunità e fare dello stadio la casa dello sport viterbese. In questa maniera tutte le squadre, a questo punto anche la Faul, potranno utilizzare lo stadio per renderlo spazio vissuto il più possibile.
Mettiamo un punto su un fatto: la gestione dello stadio è una cosa, fare giocare la squadra nello stadio è un’altra cosa. La gestione deve comprendere anche organizzazione di eventi e concerti oltre a ospitare le partite della squadra di casa, come accade altrove.
Non c’è nessuna ombra, vogliamo e stiamo solo seguendo le norme. Cosa che non è sempre accaduta in passato.
Oggi abbiamo uno stadio con Pnrr confermato, la gara in via di aggiudicazione e la possibilità per tutte le squadre di giocare al Rocchi e separare gestione e ospitalità della squadra di casa. Chi in passato ha contribuito a creare questa situazione spero abbia il buon gusto di tacere. Chi ha amministrato prima ha creato casini che ci siamo ritrovati. Fate un passo di lato e lasciateci lavorare”.


















