Sta per scoppiare la "guerra della monnezza". Viterbo Civica lancia il guanto di sfida, "domattina una marea di rifiuti sotto ai portici del Comune"
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Da poche ore ha lanciato l'ultimatum agli amministratori di Palazzo dei Priori: "O entro le 11 portate via l'immondizia lasciata a Prato Giardino o ve la metto ... sotto Palazzo dei Priori". Così Lucio Matteucci, così Viterbo Civica.
I rifiuti “dello scandalo”

“Domani, mercoledì 7 maggio alle 11 in punto, noi di Viterbo Civica andiamo a prelevare questo schifo (vedi foto) e lo portiamo direttamente sotto ai portici del Comune”. Questo il guanto di sfida che Lucio Matteucci, presidente del movimento civico a trazione ecologista, ha lanciato intorno alle 20.30 direttamente dalla sua pagina facebook.

 

Per “questo schifo” intende una bella montagnetta di rifiuti vari, lasciati a prendere il fresco a Prato Giardino da diversi giorni. Esattamente dal 26 aprile. Secondo Matteucci si tratta di ciò che è rimasto della mostra canina che si è tenuta proprio in quella data all’interno del principale parco cittadino.

 

Il messaggio, indirizzato alla giunta tutta, contiene anche un ultimatum: “O prima delle 11 fate togliere il tutto o lo farete togliere da sotto i portici”. Lo stesso presidente di Viterbo Civica continua il post lanciando un appello per il reclutamento di volontari. Volontari chiamati a trasportare i rifiuti, se non rimossi, da Prato Giardino a Palazzo dei Priori.

 

Con questa mossa Lucio Matteucci si pone, insieme a Viterbo Civica, in una posizione che gli americani chiamano “win – win”. Insomma, vince sempre. Se il Comune riesce a far togliere i rifiuti prima delle 11 mostra di aver ceduto alla pressione di Matteucci, che diventa il “liberatore” di Prato Giardino dai rifiuti. Se l’amministrazione Michelini non sgombera il parco entro le 11 regala a Viterbo Civica un palcoscenico incredibile. Roba da passare alla storia. Insomma “la guerra della monnezza” è servita. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

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