Sta bene il 33enne finito in coma per 10 giorni dopo un'incidente. La famiglia ringrazia medici e professionisti di Belcolle e Villa Lucia
belcolle
Masicar800x120-optimize
BAGNOREGIO - Attualmente sta continuando le cure fisioterapiche al Santa Lucia di Roma ma sta tornando alla normalità e gli è stata restituita la salute e la speranza.

BAGNOREGIO – Sta bene Raffaele Sandrini, il ragazzo bagnorese di 33 anni che era stato protagonista di un bruttissimo incidente la notte tra il 21 e il 22 ottobre scorso lungo viale Alfonso e Giovanni Agosti.

Attualmente sta continuando le cure fisioterapiche al Santa Lucia di Roma ma sta tornando alla normalità e gli è stata restituita la salute e la speranza.

La famiglia del ragazzo, mamma Raffaella e papà Osvaldo, ci tengono a ringraziare tutti per la
vicinanza in questi mesi difficili. Raffaele era infatti finito in coma, per dieci giorni. Poi è stato
sottoposto a Belcolle a un delicato intervento alla gamba.

“Vogliamo ringraziare come famiglia tutto il paese di Bagnoregio per l’affetto dimostrato verso nostro figlio. Ringraziamo tutti i medici, gli infermieri e il personale sanitario con cui siamo venuti a contatto.

Dalla Terapia Intensiva di Belcolle, dove abbiamo trovato grandi professionisti, al dottor Fabrizio Lucarini di Ortopedia che ha eseguito l’intervento. Infine ci teniamo a ringraziare e a evidenziare la grande professionalità della clinica Santa Lucia di Roma, dove Raffaele sta affrontando tutto il percorso di riabilitazione fisioterapica”. Questo il messaggio della famiglia Sandrini.

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
asvis 2
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno