Spunta una cartellina con documenti riguardanti Grancini in sala giunta, è bagarre a Palazzo dei Priori
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VITERBO - Nello specifico si tratta del casellario giudiziario, dei carichi pendenti e del curriculum del consigliere Grancini. 

VITERBO – Bagarre dentro Palazzo dei Priori per una cartellina rinvenuta nella sala dove si riunisce la giunta con all’interno una serie di fogli con informazioni riguardanti il consigliere di minoranza in quota Fratelli d’Italia Gianluca Grancini. Nello specifico si tratta del casellario giudiziario, dei carichi pendenti e del curriculum del consigliere.

Un fatto che ha intorpidito gli animi dentro al palazzo comunale. Aronne si è intestato “la paternità” di quei documenti, spiegando che sta effettuando un’azione di ricognizione sui fatti che hanno interessato negli ultimi anni la piscina comunale e che avendo Grancini ricoperto un ruolo nella passata gestione ha ritenuto opportuno reperire documenti sulla sua figura. Grancini si è indignato dell’esistenza di questa cartellina con dati personali che lo riguardano all’interno e ha annunciato di avere dato mandato al proprio legale di valutare la cosa. Mentre Aronne ha reso pubblico che si tratta di tutti documenti reperibili per chiunque.

Intanto dal partito di Grancini c’è stata una levata di scudi in sua protezione e di stigmatizzazione dell’esistenza di questa cartellina, opera di un membro di giunta. Ha espresso la propria solidarietà anche la consigliera di Per il Bene Comune Luisa Ciambella. 

 


PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE LE NOTE INVIATE IN REDAZIONE IN MERITO A QUESTA VICENDA

 

“Nessun mistero e nessun fascicolo”. In relazione ai fogli che ho dimenticato ieri pomeriggio sul tavolo della giunta durante i lavori del consiglio comunale, mi preme sottolineare che non c’è alcun mistero.

Le carte sono state scaricate dal sito del partito Fratelli d’Italia e quindi pubbliche a chiunque, fanno parte di un’attività di ricostruzione attualmente in corso circa gli ultimi vent’anni di gestione della piscina comunale.

Ricordavo che fra gli altri, il consigliere Grancini aveva avuto un qualche ruolo nella gestione dell’impianto e ho scaricato e stampato dalla rete i documenti pubblicati a suo tempo in ottemperanza alla legge, per ricostruire le date e tutti i passaggi nel tempo.

Mi spiace che il consigliere si senta amareggiato di aver trovato fogli, comunque accessibili e scaricabili da chiunque, ma volevo avere semplicemente dati certi per poter ben ricostruire la pratica e dare risposte corrette laddove mi fossero poste domande, per una corretta informazione ai cittadini. Mi spiace che ci siano state incomprensioni ma sono fiducioso di aver portato completa chiarezza.

Emanuele Aronne 

Assessore alla Qualità degli spazi urbani 


Leggo la replica dell’assessore Aronne. Prendo atto che lo stesso sta ricostruendo il mio ruolo all’interno dell’impianto sportivo comprensivo della piscina comunale.

A quale titolo e per quali fini mi sfugge e, pertanto, ho chiesto al mio avvocato di valutare se sussistano le condizioni per intraprendere azioni.
Resto convinto che la politica sia altra cosa rispetto a quanto accaduto ieri, e avrei preferito lo scontro anche acceso in consiglio a questa situazione, ma non posso consentire che comportamenti di questa natura diventino la norma in luogo della legittima dialettica, in una sede istituzionale come il consiglio comunale.

Nel merito della questione adombrata dall’assessore, lo tranquillizzo fin da subito, visto che il mio ruolo all’interno della piscina comunale era quello di dipendente del soggetto gestore della struttura, senza alcuna capacità di decidere o, anche semplicemente, di incidere sulle scelte aziendali. Vorrà quindi spiegare l’assessore quale utilità può avere il mio casellario giudiziario ai fini della sua attività di “controllo”. Rappresento da ultimo che non sussiste alcun carico pendente né alcun procedimento penale concluso a mio carico.

Gianluca Grancini


Quanto è accaduto in Consiglio Comunale ai danni del Consigliere Gianluca Grancini ci ha lasciato interdetti e rattristati. Un fascicolo con i suoi dati sensibili sul tavolo della Giunta, evidentemente non arrivato lì da solo, ha un significato piuttosto triste e indice di metodi che non ci appartengono.

Talmente lontano dalla “normalità” che persino l’ assessore Notaristefano ha ingenuamente pensato che fosse normale “avvisare” Grancini restituendogli ciò di cui lui non era a conoscenza. Purtroppo non è la prima volta che constatiamo modi di fare che sicuramente non sono nelle nostre corde. Grancini ha la sola colpa di svolgere correttamente il proprio lavoro di opposizione al quale in nessun modo il Gruppo di Fratelli d’Italia vuole rinunciare.

Questa amministrazione e il suo “civismo” non perde occasione per cadere su bucce di banana per applicare metodi e “soluzioni” che in tempi di sana politica sarebbero stati impensabili.

Detto questo a noi non interessa sconfiggere questa amministrazione sul piano giudiziario e del pettegolezzo perché è già talmente evidente e bastante l’incapacità amministrativa che al giudizio dei viterbesi è tutto chiaro.

Grancini deciderà cosa fare e come e se procedere, ma ancora una volta, purtroppo, dobbiamo constatare che Frontini e la sua Giunta cercano di far fronte ai danni che fanno in modi a dir poco “fantasiosi”. Se questo è il civismo viva sempre la politica.

Gruppo Fdi Comune di Viterbo


A nome del circolo di Fratelli d’Italia di Viterbo, esprimo piena solidarietà al consigliere comunale Gianluca Grancini per il grave episodio riportato dalla stampa locale.

La scoperta di un fascicolo contenente informazioni personali, tra cui casellario giudiziario, carichi pendenti e curriculum vitae, lasciato sul tavolo della giunta comunale, è un fatto allarmante che solleva serie preoccupazioni riguardo alla tutela della privacy e al rispetto delle istituzioni democratiche.

È inaccettabile che documenti sensibili riguardanti un rappresentante eletto dai cittadini siano trattati con tale leggerezza e senza le dovute precauzioni. Chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, individuando eventuali responsabilità e garantendo che simili episodi non si ripetano in futuro.

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e il circolo cittadino non si lasceranno intimidire e continueranno a svolgere con determinazione il proprio compito di opposizione responsabile, come fatto fino ad oggi, nel pieno rispetto delle istituzioni e nell’interesse esclusivo dei cittadini di Viterbo.

Luigi Maria Buzzi
Coordinatore del Circolo di Viterbo di Fratelli d’Italia


“Desidero esprimere la mia piena solidarietà al consigliere Gianluca Grancini per lo spiacevole episodio, relativo al rinvenimento di un fascicolo contenente dati personali “apparso” sul tavolo della giunta comunale di Viterbo.

Alla luce della replica dell’assessore Emanuele Aronne, non si può che ribadire la necessità di un approccio rispettoso dei principi fondamentali della riservatezza e della dignità personale.

Il ricorso alla raccolta e diffusione di informazioni personali, anche se teoricamente accessibili, rappresenta un episodio inquietante. È doveroso, oggi più che mai, respingere con fermezza ogni deriva che possa alimentare sospetti o tensioni istituzionali, minando la fiducia nel corretto svolgimento della vita democratica.

Auspico che simili episodi non abbiano a ripetersi, nella consapevolezza che il confronto politico deve sempre fondarsi su trasparenza, correttezza e rispetto reciproco.

Luisa Ciambella

Resp. Org. Movimento Civico Rocca Presidente

Pres. Per il Bene Comune – Viterbo


 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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