Sprofonda la pavimentazione di piazza del Gesù, area transennata per pericolo
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VITERBO - All'origine del tutto la rottura di una condotta dell'acqua pubblica. L'acqua ha quindi scavato da tempo, generando una vera e propria voragine sotto una parte della piazza. Oggi un buon numero di lastroni è di fatto sospeso nel vuoto, tenuto solo dall'incastro in superficie con altri blocchi di pietra. Basta una pressione importante, magari di un mezzo pesante, per fare sprofondare nelle cantine e cunicoli sottostanti il tutto. 

VITERBO – I lastroni della pavimentazione di piazza del Gesù stanno cedendo, l’area è stata transennata per ragioni di pericolo. Il fenomeno è stato segnalato già nella giornata di domenica e nel pomeriggio di questo lunedì 20 febbraio è andato giù, nel sottosuolo, un pezzo di copertura. 

All’origine del tutto la rottura di una condotta dell’acqua pubblica. L’acqua ha quindi scavato da tempo, generando una vera e propria voragine sotto una parte della piazza. Oggi un buon numero di lastroni è di fatto sospeso nel vuoto, tenuto solo dall’incastro in superficie con altri blocchi di pietra. Basta una pressione importante, magari di un mezzo pesante, per fare sprofondare nelle cantine e cunicoli sottostanti il tutto. 

Già nel 2013 si era verificata una situazione simile. Ora immaginare di rimettere in sicurezza la piazza non è impresa facilissima, richiederà soldi e tempo. In quella zona della città il vuoto del sottosuolo rappresenta un potenziale pericolo sprofondamenti. Tra l’altro poco si sa di quella Viterbo sotterranea che scorre sotto la città visibile a tutti e che rappresenta una vera e propria incognita, con i suoi enormi vuoti, per la stabilità di quello che vi poggia sopra. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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