Spot promozionale di Viterbo alla stazione di Milano centrale
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MILANO- L'annuncio del deputato di Fratelli d'Italia - Presente anche l’assessore comunale al Turismo, Marco De Carolis

MILANO- Oggi, insieme all’assessore al Turismo del Comune di Viterbo, Marco De Carolis, a Milano, abbiamo fatto un altro passo in avanti nella promozione della città.

Da stamattina, lo spot che ritrae le bellezze di Viterbo  è sugli schermi della stazione di Milano Centrale per i viaggiatori del Frecciarossa, anche quelli diretti ad Orte.

Una nuova sinergia che darà grande visibilità alla Tuscia con auspicabili ricadute dal punto di vista turistico ed economico.

Si tratta di un altro tassello dopo l’installazione  del maxi schermo installato nel varco d’ingresso dei  passeggeri all’aeroporto di Fiumicino: due vetrine mediatiche di straordinaria potenzialità, frutto di un lavoro istituzionale intrapreso da tempo con la finalità è di poter sfruttare, in termini di crescita, l’enorme mole di viaggiatori che, quotidianamente,  confluiscono nelle due città più importanti d’Italia.

Un’opportunità dalle importanti ricadute nell’ottica di uno sviluppo turistico dell’intera provincia di Viterbo.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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