Spostamenti tra regioni, dal primo giugno prime aperture con moderazione. Boccia: "No al tana libera tutti"
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"Non sarà un tana libera tutti", è stato chiaro in questo il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. Ieri l'incontro del rappresentante del governo con i governatori. 

Dal primo giugno potrebbero essere autorizzati gli spostamenti tra regioni, l’ipotesi è al vaglio del governo.

“Non sarà un tana libera tutti”, è stato chiaro in questo il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. Ieri l’incontro del rappresentante del governo con i governatori. 

Dal ministro conferme sulla data del primo aprile ma si sta ragionando su un meccanismo di regole che possano garantire un argine al rischio contagio.  “Due regioni a basso rischio, a maggior ragione se limitrofe, sarà naturale che potranno avere mobilità interregionale – ha detto a Repubblica.it – Ma se una regione è ad alto rischio e una a basso rischio ci saranno inevitabili limitazioni automatiche. Questo meccanismo non è stato ancora definito perché è il più complesso e andrà deciso insieme”.

Tutto dipenderà dal rispetto dei paletti fissati dal ministero della Salute: si tratta di 21 indicatori in grado di ‘misurare’ la diffusione del contagio e l’efficacia dei dipartimenti sanitari delle singole regioni di tracciare e isolare i focolai. Tutto ruota attorno a tre macroaree: capacità di monitoraggio, capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti e risultati relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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