Sport, la delega a Treta bloccata da parte del Pd: "È inopportuna"
Treta
lafune_800 x 120
Livio Treta non ha mai nascosto di essere lui l’oggetto della discussione, ma di fatto la nomina non arriva. A frenarla è il Partito Democratico, o meglio parte di esso.

L’alt dei serra-panunziani frena l’assegnazione della delega allo sport a Livio Treta. L’indicazione di Moderati e Riformisti è chiara e il sindaco Leonardo Michelini rassicura che la nomina di Treta alle politiche sportive sia imminente. Di fatto lo dice da circa un mese quando, poco prima di nominare Maurizio Tofani assessore, aveva confermato l’intenzione di affidare ai civici anche la delega allo sport. Non un assessorato vero e proprio, ma un consigliere con il compito di gestire il rapporto con le società sportive.

Livio Treta non ha mai nascosto di essere lui l’oggetto della discussione, ma di fatto la nomina non arriva. A frenarla è il Partito Democratico, o meglio parte di esso. L’ex presidente del Coni provinciale non gode dei favori dell’ala serra-panunziana che ritene la sua nomina inopportuna. “Siamo l’amministrazione che ha fatto le cose più inopportune degli ultimi anni, questa sarebbe l’ennesima – commenta Marco Volpi la voce su Treta – e il sindaco sa che non siamo d’accordo”.

La contrarietà di parte del Pd è dunque chiara, anche se i consiglieri si sono stancati di fare battaglie perché “sono perse – spiega Volpi – tanto il Sindaco va per la sua strada e il Pd si china e quindi è inutile farne. Cercrhiamo di puntare alle cose concrete e di fare il meglio che possiamo per la città. Servono manutenzioni ordinarie di strade e verde pubblico – aggiunge – alle progettazioni per ottenere fondi per fare le opere, ma la giunta e il sindaco dalla discussione del bilancio hanno passato un mese parlando di rimpasto”.

La piaga è proprio quella: il rimpasto non è andato già e così la nomina di Treta non arriva perché “forse qualcuno – ancora Volpi – si pone delle domande. L’ingresso di Maurizio Tofani non ci ha soddisfatto per nulla perché secondo noi la giunta avrebbe lavorato meglio a 6 e non c’era necessità di adeguarla e quindi rimaniamo con il boccone amaro”.

Stati Generali 02 800x120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
lafune_300 x 600
monastero interno
aiac_banner_01
domenicale post
Onda
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni