“Spirale di Fede” accende Bolsena: la Mini Macchina di Santa Rosa in mostra fino al 15 agosto
Bolsena Spirale di fede
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Tradizione, spiritualità e bellezza popolare si incontrano nella cittadina lacustre grazie alla sinergia tra il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Comune di Bolsena e la Pro Loco di Acquapendente. Il 13 l'accensione nella Notte Bianca, con l’esposizione straordinaria del Pugnalone.

BOLSENA – C’è una luce che parte da Viterbo, attraversa le strade della Tuscia e approda sulle sponde del lago di Bolsena. Una spirituale, identitaria, popolare. È la “Spirale di Fede”, la Mini Macchina di Santa Rosa realizzata dal Quartiere Pilastro, arrivata a Bolsena il 7 agosto e visibile in esposizione fino al 15 agosto, in un contesto carico di fascino e significato.

Un’opera d’arte in scala che non rappresenta solo una tradizione viterbese, ma un modo di vivere il territorio e il sentimento religioso attraverso la bellezza, il sacrificio, la cura del dettaglio. E quest’anno, grazie a una sinergia virtuosa tra il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Comune di Bolsena e la Pro Loco di Acquapendente, la “Spirale” è diventata simbolo di un dialogo culturale tra comunità che condividono la stessa anima.

Ph. Giuseppe Di Sorte

Il momento clou sarà il 13 agosto, durante la Notte Bianca di Bolsena, quando la Mini Macchina sarà accesa davanti a cittadini e visitatori, in una cerimonia che promette emozione, suggestione e un forte senso di appartenenza. Un evento che va ben oltre l’esposizione statica: è il racconto visivo di una fede che si trasmette, si trasporta, si rinnova.

“Il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha aderito con grande entusiasmo alla partecipazione all’evento Notte Bianca a Bolsena”, ha dichiarato Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio. “Siamo onoratissimi di partecipare per la prima volta a questa grande manifestazione che si svolge in una città così intrisa di tradizione, fede e misticità.”

Il Pugnalone: Acquapendente porta il suo cuore fiorito

Ma non finisce qui. Perché quest’anno, a rendere l’iniziativa ancora più speciale, ci sarà anche l’esposizione straordinaria del Pugnalone di Acquapendente, un capolavoro effimero realizzato con fiori e foglie, che ogni anno racconta la liberazione del popolo acquesiano e il valore della resistenza e della fede.

Una scelta tutt’altro che casuale: la presenza del Pugnalone accanto alla Mini Macchina è un gesto simbolico potentissimo, che unisce due espressioni diverse ma affini della cultura popolare della Tuscia.

Un progetto corale

L’arrivo della Mini Macchina a Bolsena non è frutto del caso, ma il risultato di un lavoro collettivo e sentito, a cui hanno preso parte artigiani, volontari, tecnici e famiglie. Il Comitato Festeggiamenti Quartiere Pilastro, promotore del progetto, ha voluto ringraziare chi ha reso tutto possibile.

Un ringraziamento va in primis al Sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte, per il sostegno istituzionale e la sensibilità dimostrata verso il valore dell’iniziativa; alla Pro Loco di Acquapendente, per la collaborazione concreta e appassionata; a Autotrasporti Tuscia, con Marco Fulvi e Mauro Taschini, per il trasporto e il montaggio della struttura; a Marco Originali, per la cura dell’impianto elettrico; e infine, a tutti i Mini-Facchini del Pilastro e alle loro famiglie, che continuano a incarnare la tradizione con fierezza e amore.

“Dopo Soriano nel Cimino, essere oggi a Bolsena rappresenta un nuovo passo importante per promuovere il patrimonio immateriale della nostra tradizione anche oltre i confini cittadini” afferma Caciola, presidente dell’Associazione Mini Facchini del Pilastro. “Un grazie sincero a chi ha messo impegno, tempo e cuore per rendere possibile tutto questo”.

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