Spiagge sicure al lago di Vico, Caprarola in prima linea per la salvaguardia della sicurezza
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CAPRAROLA - Sono oggetto di intervento le spiagge di Bella Venere e Lido Fogliano, destinate alla balneazione, dotate di piano di sicurezza, pali di delimitazione area, igienizzanti, cartelli informativi e personale assunto per la vigilanza e controllo munito di magliette con messaggi informativi: questi i servizi offerti in ciascuna spiaggia.

CAPRAROLA – Finanziato dalla Regione Lazio e predisposto dal Comune di Caprarola sulle spiagge del Lago di Vico, il progetto ha come finalità la salvaguardia e la tutela della cittadinanza, nel rispetto delle norme in vigore relative all’emergenza sanitaria Covid-19.

“Spiagge Sicure” vuole garantire il miglioramento della sicurezza e della salute dei frequentatori delle spiagge lacustri ricadenti nel territorio di Caprarola.

“Con questi interventi – dichiara il sindaco Eugenio Stelliferi – vogliamo migliorare gli attuali livelli di efficienza ed efficacia nella gestione delle aree lacuali, con lo scopo di raggiungere la maggiore affluenza possibile in tali siti, garantendo la massima sicurezza a chi fruisce delle nostre spiagge. Si tratta, inoltre, di azioni per un’ulteriore tutela del settore turistico attraverso cui rilanciare l’economia del territorio messa a dura prova dal lockdown”.

Sono oggetto di intervento le spiagge di Bella Venere e Lido Fogliano, destinate alla balneazione, dotate di piano di sicurezza, pali di delimitazione area, igienizzanti, cartelli informativi e personale assunto per la vigilanza e controllo munito di magliette con messaggi informativi: questi i servizi offerti in ciascuna spiaggia.

Grazie ai finanziamenti il Comune di Caprarola ha potuto donare a La Bella Venere una carrozzina da spiaggia per diversamente abili, con ruote impermeabili e deformazione controllata, con la quale è possibile entrare in acqua.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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