Spiagge del litorale, pulito il tratto di spiaggia tra Marina Velka e Pian di Spille
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TARQUINIA-Il tratto di spiaggia libera posto tra la località balneare di Marina Velka e il poligono militare di Pian di Spille è stato ripulito dal personale della ditta Lanzi, la società che effettua la raccolta dei rifiuti urbani per conto del Comune di Tarquinia.

TARQUINIA-Il tratto di spiaggia libera posto tra la località balneare di Marina Velka e il poligono militare di Pian di Spille è stato ripulito dal personale della ditta Lanzi, la società che effettua la raccolta dei rifiuti urbani per conto del Comune di Tarquinia.

L’intervento, svolto nelle giornate di mercoledì e giovedì scorsi dagli operai Stefano Alessi e Stefano Dignani, ha consentito di pulire un tratto di circa due chilometri di arenile.

L’immondizia raccolta era composta per la maggior parte da bottiglie e contenitori di plastica, ma non sono mancati vari oggetti, come una boa di grandi dimensioni, uno pneumatico per autovettura, una tanica, due bombolette spray, un ombrellone da mare, una cassetta per gli attrezzi, bottiglie di vetro e polistirolo.

Soddisfatto il consigliere comunale Silvano Olmi, incaricato all’ambiente dal Sindaco Pietro Mencarini, che ha sollecitato l’intervento di pulizia.

“È stato liberato dai rifiuti un bel tratto di spiaggia – dichiara Olmi – si tratta in prevalenza di immondizia portata dalle mareggiate, che si è accumulata a ridosso della vegetazione che sorge dietro la spiaggia. Uno spettacolo veramente brutto e un grave danno per l’ambiente.

Ringrazio il personale che ha effettuato la raccolta dei rifiuti e la ditta Lanzi che ha immediatamente accolto la mia segnalazione. Stiamo concordando con la società altri interventi sulla spiaggia libera delle località Pian di Spille e Spinicci.

Lancio un appello ai cittadini – conclude Silvano Olmi – affinché rispettino l’ambiente in generale e la spiaggia in particolare. L’amministrazione comunale sta facendo la sua parte, ma occorre la collaborazione di tutti.”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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