
VITERBO – Gente che è andata a trovare il caro estinto ed è rimasta scandalizzata dalla musica sparata a tutto volume. Le parole del comico Maurizio Battista che non sembra avere gradito molto la location. Questi sono gli effetti collaterali della scelta, in realtà obbligata dalle disposizioni in chiavi anti Covid, dell’arena spettacoli San Lazzaro.
Il cinque settembre si è esibito Max Pezzali, che già dal pomeriggio aveva iniziato le prove. Il sei è stato il turno di Battista. La polemica corre in città, senza freni. L’amministrazione Arena in realtà aveva indicato Pratogiardino come luogo per questi due momenti di festa. Le disposizioni della Prefettura hanno stroncato l’ipotesi e la soluzione apparsa più congeniale è stata quella dello spazio sulla Cassia Nord. Peccato a due passi dal cimitero.
C’è chi, in queste ore di fervente dibattito, ha rispolverato la carta Valle Faul. Effettivamente si tratta di un posto interessante e in passato molto utilizzato. Basta pensare agli anni del Tuscia Opera Festival in pompa magna. Oggi tutto più difficile per i lavori di sistemazione del parcheggio e per quello che è stato realizzato. In parecchi hanno posto anche una domanda: ma dove è finito il famoso mega palco che Palazzo dei Priori fece realizzare per l’arrivo in città di papa Benedetto XVI?
Di certo cimitero e pazza gioia non sono proprio realtà in linea. Anche se è vero che per chi sta dall’altra parte poco importano queste riflessioni propriamente umane. C’è chi segnala anche problemi di odore. Non tanto in questi giorni ma in quelli più torridi di agosto. Problematiche possibili quando si costruisce a ridosso di un cimitero.


















