Spesa pubblica, in Provincia arriva la razionalizzazione
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Il presidente Mazzola annuncia l'avvio di un progetto per cercare di contenere le spede dell'ente

La Provincia di Viterbo taglia le spese di netto. Ad annunciarlo è lo stesso presidente Mazzola. “Abbiamo richiesto a tutti i dirigenti dell’ente di effettuare una specifica e analitica ricognizione delle attuali dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio e dei beni immobili. Negli ultimi mesi, decine di dipendenti hanno richiesto di essere collocati a riposo. Tutto ciò ha determinato la disponibilità di arredi e dotazioni informatiche che potranno essere opportunamente riutilizzati in quei settori che ne facessero richiesta”.

“Serve un piano di razionalizzazione delle spese e di programmazione per il triennio 2016-2018”. Questa la sfida che Mazzola ha deciso di affrontare nell’immediato: contenere la spesa della Provincia, risparmiare e ricollocare i beni utili invece di acquistarne di nuovi. “Si intende procedere attraverso interventi precisi e puntuali, al fine di una migliore razionalizzazione anche dei beni immobili, per i quali l’ente attualmente sostiene la spesa più onerosa. Nel breve periodo si conta di accorpare in un’unica sede tutti gli uffici dislocati sul territorio”.

“La razionalizzazione degli spazi vedrà conseguentemente il pieno utilizzo di edifici di proprietà dell’ente e la messa a reddito di quelli attualmente non utilizzati. Un’azione politica mirata a ridurre e contenere i costi, deve essere uno dei principi cardine e una priorità. Sin dall’inizio della mia attività politica – conclude Mazzola – e amministrativa ho creduto e continuo a credere che si possa fare bene, risparmiando”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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