Sperimentazione sulla rotonda del cimitero, Allegrini (FdI): "Si andrà ad aggravare il problema"
Laura Allegrini
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VITERBO - Chiediamo quindi di rivalutare questa ipotesi e di convocare subito la terza commissione per ragguagliarci nel dettaglio sui risultati forniti dai tecnici incaricati del PUMS ( Piano Urbano della Mobilità’ Sostenibile) già in possesso dell’ Assessore.

VITERBO – “Nonostante sia apprezzabile l’idea di trovare una soluzione al problema del traffico alla rotonda del Cimitero, la soluzione che si profila con la sperimentazione individuata dal Comune sembra aggravare il problema e non risolverlo”. Così la consigliera capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori Laura Allegrini.

“La mancata svolta a sinistra in ingresso verso Villanova – continua Allegrini – penalizzerà le attività commerciali presenti e costringerà i residenti ad arrivare fino a Via della Palazzina per raggiungere casa.

Da tanto tempo si parla di canalizzare il traffico del quadrante Nord della città in ingresso sulla Cassia ed in uscita su Via Garbini, Via dell’ Industria e il suo prolungamento dal Poggino fino alla zona ex “oasi” che e’ previsto nel PNRR.

Attualmente queste condizioni non ci sono perché non c’è’ Il prolungamento e quindi questa soluzione “ibrida” peggiorerà la viabilità.

La soluzione prospettata riverserà tutto il traffico nella rotonda successiva ( Ipercoop) con problemi ancora più gravi nel caso si pensi di poter utilizzare Via Tuscia per canalizzare tutto il traffico in ingresso a Villanova.

Chiediamo quindi di rivalutare questa ipotesi e di convocare subito la terza commissione per ragguagliarci nel dettaglio sui risultati forniti dai tecnici incaricati del PUMS ( Piano Urbano della Mobilità’ Sostenibile) già in possesso dell’ Assessore”.

 

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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