
ROMA – Far ripartire il campionato di calcio? «Con più di 400 morti al giorno, con sincerità, e parlo anche da tifoso, questo è l’ultimo problema di cui possiamo occuparci. Le priorità del Paese sono altre», dice il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Prosegue il ministro: «Sono riflessioni, anche di natura costituzionale, che faremo con grande profondità un attimo dopo che sarà chiusa l’emergenza. Ora è il momento di lavorare insieme, senza alcuna polemica, gomito a gomito», dice Speranza su regionalizzazione e Sanità. E per la Lombardia, ‘è sotto attacco?’, gli è stato chiesto. «Lavoro ogni giorno e ogni ora con tutte le regioni italiane per affrontare questa sfida. Guai a dividersi o ad alimentare polemiche», ha risposto. «Sono riflessioni, anche di natura costituzionale, che faremo con grande profondità un attimo dopo che sarà chiusa l’emergenza. Ora è il momento di lavorare insieme, senza alcuna polemica, gomito a gomito».
«Ieri nel nostro Paese – afferma Speranza intervenendo a Circo Massimo su Radio Capital – ci sono state oltre 400 persone morte per il Coronavirus. Di fronte a una situazione del genere non si fa polemica o altro, per me si lavora pancia a terra sui che ci sono sul tavolo». «La sfida che è arrivata al nostro Paese e al mondo intero è tremenda e senza precedenti – prosegue – tutto si può fare in questa sfida tranne che inutili polemiche senza senso. Oggi dobbiamo lavorare insieme, con tutte le Regioni del nostro Paese, gomito a gomito, per dare una risposta. Quando saremo fuori da questa emergenza ci siederemo e vedremo quali sono le soluzioni costituzionali migliori. Oggi è il momento in cui dobbiamo unire il Paese».
«Abbiamo tutti insieme approvato le norme perché il 4 maggio sia una data attorno alla quale dobbiamo costruire questa fase 2. Mi auguro che al più presto ci possa essere un incontro tra le forze sociali e con loro irrobustire il documento del 14 di marzo che ci ha aiutato in queste settimane difficili per avere sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma voglio essere chiaro su un punto: la battaglia non è vinta». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza alla trasmissione Circo Massimo a Radio Capital.
«Abbiamo tutti insieme approvato le norme perché il 4 maggio sia una data attorno alla quale dobbiamo costruire questa fase 2. Mi auguro che al più presto ci possa essere un incontro tra le forze sociali e con loro irrobustire il documento del 14 di marzo che ci ha aiutato in queste settimane difficili per avere sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma voglio essere chiaro su un punto: la battaglia non è vinta».


















