
La spending review agli Interni taglia la polizia postale e quella ferroviaria. La crisi impone dei ridimensionamenti e a finire nel mirino del Ministero degli Interni in questi giorni sono finite un centinaio di caserme e presidi sparsi per tutti il paese. Quasi uno per provincia. A Viterbo il taglio, annunciato dal vice capo della Polizia di Stato Alessandro Marangoni, coinvolgerà appunto i due presidi.
In particolare la Polizia Postale di Viterbo, operativa da circa 30 anni, è da considerarsi un vero e proprio avamposto contro il crimine informatico. Non si parla solamente di transazioni finanziarie illecite, ma anche di stalking e cyber-bullismo fino alla pedopornografia. La questione è stata analizzata dal deputato del PD Alessandro Mazzoli che ha interrogato il ministro Alfano sul tema.
“Nella provincia di Viterbo – dice Alessandro Mazzoli – si raccolgono circa 1200 denunce l’anno e nei primi due mesi del 2014 sono state già denunciate oltre venti persone. Questa è un’operazione dannosa che non ci possiamo permettere. Non meno dannosa sarebbe l’abolizione della Polizia Ferroviaria che ha fino ad ora soddisfatto ogni esigenza di verifica e controllo nell’area circostante”.
Coinvolti dalle chiusure circa 50 agenti che rischiano il trasferimento nelle città considerate “di emergenza” come Roma, Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Milano.


















