Spaccio di droga, fermati e denunciati tre giovani
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VITERBO - Le pattuglie della polizia stanno portando avanti un'intensa attività sul territorio finalizzata a stroncare il commercio di droga.

VITERBO – Nel pomeriggio di sabato 14 ottobre scorso, gli uomini delle Volanti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo, nell’ambito della quotidiana attività di prevenzione e controllo del territorio, hanno intercettato due cittadini stranieri, un nigeriano 31enne e un marocchino 26enne, con fare sospetto in Via del Pavone.

I due, sottoposti alle verifiche del caso, sono risultati in possesso di alcune dosi di cocaina e di un coltello. Una volta sopresi, hanno tentato di nascondere l’arma conficcandola in una fessura del muro.

Gli stranieri, a conclusione dei primi accertamenti, sono stati deferiti all’A.G. per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di arma.

Sono in corso accertamenti finalizzati a verificare la posizione sul territorio nazionale dei due soggetti, provenienti da altre città d’Italia ed è stata avviata un’istruttoria per emettere nei loro confronti la misura di prevenzione dell’Ordine di Allontanamento dal Comune di Viterbo.

Giovedì 19 ottobre scorso, inoltre, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile, nell’ambito di un mirato servizio di repressione del traffico di sostanze stupefacenti, ha individuato quale possibile luogo di spaccio un’abitazione sita nel centro di Viterbo.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso agli agenti di rintracciare e sorprendere all’interno un italiano 24enne, con precedenti specifici, in possesso di droga tipo hashish e materiale idoneo al confezionamento delle dosi, tra cui un bilancino di precisione.

Dopo le formalità di rito l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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