Sotto Natale la cultura diventa gratis
Museo Civico
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Ingresso libero per le feste al museo civico di piazza Crispi e a Palazzo dei Priori per La vita silenziosa dlele cose.

Ingresso libero al museo civico Rossi Danielli e a Palazzo dei Priori nel periodo di Natale. Come già anticipato nei giorni scorsi dall’assessore al Turismo Giacomo Barelli, si potrà visitare liberamente il museo civico di piazza Crispi, dal 26 dicembre al 6 gennaio (escluso il 1 gennaio e il lunedì, giorno di chiusura settimanale). La struttura museale resterà aperta al pubblico dalle 9 alle 18.

Per quanto riguarda invece l’ingresso a Palazzo dei Priori, che dallo scorso 8 dicembre ospita La vita silenziosa delle cose, la mostra ideata da Vittorio Sgarbi dedicata alla natura morta, a cura di Simone Facchinetti e organizzata da Anonima Talenti con il contributo del Comune di Viterbo, sarà gratuito nei giorni 25, 26 e 27 dicembre 2015, il 1° e il 6 gennaio 2016, dalle ore 10 alle 19 (escluso il lunedì mattina).

“Con il sindaco Michelini e l’assessore alla cultura Delli Iaconi abbiamo pensato di fare una sorpresa ai cittadini e ai turisti regalando l’ingresso libero per entrambi i luoghi che ospitano opere d’arte – dice l’assessore Barelli -. “La vita silenziosa delle cose allestita nella sala Regia e nella sala della Madonna di Palazzo dei Priori sta riscuotendo molto successo, soprattutto da parte dei turisti. Anche la Rai in questi giorni ha mostrato interesse per l’evento. Questa decisione dell’ingresso gratuito rientra nell’ottica di quella valorizzazione e quella promozione del nostro territorio dal punto di vista culturale, artisitico e turistico che stiamo portando avanti fin dal nostro insediamento. In un periodo particolare come quello delle festività natalizie – conclude l’assessore Barelli – confidiamo di ottenere ottimi risultati, sia tra i viterbesi, sia tra i turisti che sceglieranno Viterbo come meta delle loro vacanze”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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