"Sotto col ciuffo". I leoni di Santa Rosa pronti al "sollevate e fermi" - Guarda la diretta su La Fune
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Per le 21 precise è atteso il "sollevate e fermi" da San Sisto. Potete collegarvi a La Fune e seguire in streaming (offerto dal Comune di Viterbo) l'intero trasporto.

E’ il giorno della concentrazione, della famiglia, della divisa da facchino preparata dalla moglie o dalla mamma. Il giorno degli abbracci e anche di qualche lacrima. Del ricordo di chi c’è stato, ha fatto la storia del trasporto e se ne è andato. Quelli che hanno superato la soglia da poco saranno salutati con la girata di piazza del Comune, quelli che si sono persi nelle pieghe degli anni saranno riportati nel presente con il passaggio davanti al monumento dei facchini a piazza della Repubblica.

E’ la notte dei leoni, è la notte dei facchini. Di una città che si prepara a una festa che è qualcosa di più di una festa. E’ sentimento, memoria, grandezza. E’ forse anche riscatto o comunicazione simbolica di come si vince, di come si supera anche l’impossibile e si diventa grandi facendo squadra. Peccato che poi questa città si ricordi di questo raramente, nella peggiore delle ipotesi proprio soltanto in questa “sera del tre”.

C’è chi già alle prime luci del mattino va a prendere posto, chi ha addirittura dormito sulle fontane. C’è chi è “a caccia”, tra parenti e amici, di un posticino in qualche terrazzo, appartamento lungo il percorso o negozio da dove vederla. In questi giorni vi abbiamo raccontato molto di questo trasporto 2014. Vi abbiamo dato le novità sulle modifiche a ‘FioredelCielo’, raccontato la novità di via Marconi e intervistato i protagonisti della festa. Siamo anche andati al monastero delle suore di Santa Rosa per riportare ai viterbesi il suo saluto.

Buon trasporto e vi invitiamo a guardare in streaming (messo a disposizione dal Comune di Viterbo) su La Fune quanto accadrà a partire da poco prima le 21. Potete collegarvi dai vostri smartphone proprio mentre attendete l’arrivo della Macchina. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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