Sostituzione Clarisse, Mauro Galeotti al vescovo: "Vergogna" e l'applauso dei fedeli (il video)
vescovo
Masicar800x120-optimize
"Vergogna", le parole indirizzate dal giornalista Mauro Galeotti al vescovo Lino Fumagalli diventano un pezzo della storia della città di Viterbo. Ma ancora più delle parole l'applauso dei fedeli.

Quanto accaduto ieri, durante la messa di saluto alle suore clarisse nella basilica di santa Rosa è un fatto storico. Un giornalista contesta pubblicamente e con parole ferme il vesovo di Viterbo Lino Fumagalli.

Ma la cosa importante non è tanto la contestazione ma l’applauso dei fedeli. Un applauso importante, che ha espresso il disaccordo almeno di parte della città verso quanto è stato deciso.

Mauro Galeotti, l’autore del gesto, l’uomo che ha gridato al vescovo “vergogna” racconta così questo momento che passerà alla storia della città di Viterbo: “Terminata l’omelia, piena di parole nelle parole insignificanti e di facciata, il vescovo Lino Fumagalli si acqueta col microfono tra le mani e si mette in posa riflessiva.

A quel punto non ce l’ho fatta e ho gridato “Vergogna”, si sono uniti altri fedeli di santa Rosa, poi lo scroscio di applausi di tutti i partecipanti la Messa, concordi con me e le mie parole.

Il vescovo ha cercato di farmi tacere, ma inutilmente.

Quello che manca è la carità e la misericordia.

Santa Rosa l’ha ascoltato, Lei era lì presente e gli apparirà le notti buie e nere che verranno, mentre dorme, e sa Lei cosa dirgli”

 

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Onda
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
domenicale post
asvis 2
Fune 300x300