Sostegno alle attività colpite dal Covid, Panunzi (Regione Lazio): "52 milioni e mezzo a fondo perduto"
Panunzi
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ROMA - "Gli interventi non si fermano qui, in quanto nelle prossime settimane con la manovra di bilancio e con la nuova programmazione europea, la Regione Lazio potrà mettere a disposizione delle attività economiche risorse ingenti, per tornare a crescere in un nuovo modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile”. Così il consigliere Panunzi.

ROMA – “Vicini alle imprese in difficoltà economica per il covid”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, a commento dei due provvedimenti approvati dalla Giunta Regionale del Lazio che prevedono rispettivamente lo stanziamento di 1,5 milioni di euro a fondo perduto per i venditori ambulanti (del settore non alimentare), da erogare con un avviso pubblico predisposto e gestito da LazioCrea, e di 51 milioni di euro a fondo perduto da erogare attraverso un bando per le micro, piccole e medie imprese appartenenti a 283 distinti codici Ateco.

“Sono fondi che la Regione Lazio aggiunge a quelli già messi in campo dal Governo – prosegue il vice presidente della X commissione -, per sostenere il tessuto produttivo a fronte di una gravissima crisi sanitaria, economica e sociale. 1,5 milioni per gli ambulanti e 51 milioni di euro per i settori dei pubblici esercizi, del turismo, del commercio al dettaglio e all’ingrosso, delle filiere degli eventi, della cultura e del tempo libero, dei servizi alla persona.

Gli interventi non si fermano qui, in quanto nelle prossime settimane con la manovra di bilancio e con la nuova programmazione europea, la Regione Lazio potrà mettere a disposizione delle attività economiche risorse ingenti, per tornare a crescere in un nuovo modello di sviluppo più inclusivo e sostenibile”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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