Sosta gratuita (ma non troppo): il centro storico premia i clienti con lo scontrino in mano
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A Viterbo arriva la sosta gratuita per un’ora, ma solo per chi fa acquisti nel centro storico e mostra lo scontrino. Il Comune stanzia 80mila euro a Francigena per i mancati incassi e 30mila per nuovi cestini.

VITERBO – Il paradiso degli automobilisti esiste, ma è riservato a chi consuma. Da oggi, nel centro storico, parcheggiare sarà quasigratis. O meglio, lo sarà per un’ora, ma solo se avete comprato qualcosa. La nuova formula magica della sosta si chiama: “Gratis, ma con lo scontrino in mano”.

Il chiarimento è arrivato durante la commissione sul bilancio, dove è stato annunciato che la giunta Frontini mette nero su bianco la tanto attesa agevolazione, già prevista nella delibera 110/2025. Tradotto: parcheggi sì, gratuiti no. O meglio, gratis per un’ora ma con una condizione: aver lasciato un contributo tangibile all’economia del centro storico.

Chi pensava di scendere dalla macchina per farsi un giro romantico tra i vicoli o per lanciare un’occhiata distratta alle vetrine, dovrà munirsi almeno di un caffè (e tenere lo scontrino come fosse il passaporto per la libertà).

Francigena, la società che gestisce i parcheggi, riceverà 80 mila euro a compensazione dei mancati incassi. Il Comune quindi ci mette il cuore, ma anche il portafogli. Nel frattempo, per rendere l’esperienza urbana ancora più raffinata, sono stati stanziati 30 mila euro per nuovi cestini.

Non solo parcheggi e pattumiere nel nuovo assestamento di bilancio: arrivano anche rinforzi per i servizi sociali, in particolare per i nidi comunali.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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