
VIGNANELLO – Centinaia i messaggi di solidarietà al parroco don Roberto Baglioni e all’intera comunità di Vignanello, scossa dal furto sacrilego delle ostie dalla chiesa di San Sebastiano.
“Grazie a tutti per la fraterna vicinanza e la preghiera. Centinaia di messaggi da ogni parte, di solidarietà al parroco e alla comunità di Vignanello. Lasciamoci affascinare da Dio! L’occulto è solo un piccolo anfratto rimasto privo della sua ammirabile luce”, così don Roberto Baglioni torna a commentare i fatti che si sono consumati nella notte tra sabato e domenica. Quindi cita il Vangelo di Luca: “Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace”.
L’ipotesi più convincente è che si tratti di un furto legato ai meccanismi del satanismo e delle messe nere. Una volta sfondata la porta della chiesa i ladri si sono recati al tabernacolo, hanno scardinato e staccato di netto lo sportello e sottratto la pisside piena di ostie ma anche la teca contenente l’ostia magna e utilizzata per l’adorazione.
Sulla faccenda è intervenuto anche il vescovo che ha disposto che non si conservi più la riserva eucaristica nella chiesa di San Sebastiano e fissando tra un mese una messa di riparazione.

















