Sos Cultura, De Carolis: "Nei prossimi giorni sarà aperto l'invio delle domande"

VITERBO - SOS Cultura, nei prossimi giorni, comunque prima di Natale, verrà pubblicato l’avviso per la concessione di contributi a sostegno degli operatori culturali.
VITERBO – SOS Cultura, nei prossimi giorni, comunque prima di Natale, verrà pubblicato l’avviso per la concessione di contributi a sostegno degli operatori culturali.
A darne comunicazione è l’assessore alla cultura Marco De Carolis, che aggiunge: “Come lo scorso anno sarà un bando a sportello e pertanto le domande saranno registrate in base all’ordine cronologico di presentazione. Gli uffici stanno lavorando affinché venga predisposto e pubblicato nelle prossime ore”.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















