Soppressione Istituto Carmine, il collegio docenti: "Così si spezza un legame con il quartiere"
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VITERBO - Soppressione dell'Istituto Comprensivo Carmine, il Collegio dei Docenti esprime il proprio sconcerto per la prospettiva definita dalla Regione. Lo fa in una nota che riportiamo integralmente.

VITERBO – Soppressione dell’Istituto Comprensivo Carmine, il Collegio dei Docenti esprime il proprio sconcerto per la prospettiva definita dalla Regione. Lo fa in una nota che riportiamo integralmente.

Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo Carmine di Viterbo, preso atto dai mezzi di informazione della volontà della Regione Lazio di sopprimere l’Istituto con conseguente smembramento dei plessi che lo costituiscono, esprime il proprio sconcerto nei riguardi di un’intenzione ritenuta unanimemente dannosa e di preoccupante impatto sull’utenza.

L’Istituto Comprensivo Carmine, grazie all’impegno professionale, alla competenza e alla passione degli insegnanti, non può essere considerato una mera aggregazione di edifici, ubicati in zone diverse della città, ma costituisce un’identità, un simbolo, un rifugio e un punto di riferimento per una comunità intenta quotidianamente ad affrontare rilevanti problematiche sociali, in cui le sfide si intrecciano con il desiderio di riscatto.

È in questa realtà complessa e variegata che la scuola, con la sua specificità ben definita, si pone come unica possibilità concreta di futuro, divenendo il luogo che accoglie, ascolta e sostiene.

Sopprimere l’Istituto Comprensivo significa spezzare questo prezioso, fondamentale legame, che ha sempre garantito una gestione attenta alle caratteristiche peculiari del territorio e alle esigenze delle famiglie, attraverso l’ascolto, il dialogo, il supporto costante e la promozione di numerosissime iniziative di crescita culturale. L’Istituto rappresenta un centro vitale per l’intera comunità, un punto di riferimento insostituibile.

In aree già svantaggiate, privare la comunità locale di un presidio fondamentale come l’Istituto comprensivo equivale a determinare un vuoto che nessuna pluralità di altre istituzioni potrà colmare. Si rischia di aumentare il senso di abbandono e di isolamento delle famiglie, ridurre il loro coinvolgimento nella comunità educante, compromettendo non solo la qualità dell’istruzione dei nostri giovani, ma anche le prospettive di crescita, la coesione sociale e il senso di appartenenza.

L’Istituto Comprensivo Carmine, con la sua storia, la sua complessità, il suo riscatto sociale, è una realtà che vive e respira, fatta di persone, di relazioni, di molteplici storie e, oltre ad essere per i nostri alunni il luogo degli apprendimenti e della costruzione delle competenze, rappresenta il pilastro per la realizzazione di una comunità più forte, più inclusiva e più unita.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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