Sono Frontini e Troncarelli le due lepri della campagna elettorale
comune-di-viterbo-
lafune_800 x 120
VITERBO - I sondaggi commissionati e l'aria che si respira nel capoluogo lascia intuire che le "lepri" da inseguire in questa campagna elettorale sono essenzialmente due: Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli. 

VITERBO – I sondaggi commissionati e l’aria che si respira nel capoluogo lascia intuire che le “lepri” da inseguire in questa campagna elettorale sono essenzialmente due: Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli. 

Due candidate fortissime, senza nulla togliere agli altri. La prima ha saputo mantenere vivo quell’amore che la città le ha riconosciuto nel 2018, nonostante la sconfitta per poche centinaia di voto contro Giovanni Arena. Ha unito a quel risultato  una maggiore capacità di strutturarsi e di entrare in determinati ambienti. Gode poi di una grande visibilità, dovuta da un lavoro continuo e costante che ha portato avanti per anni, e a una maggiore capacità di comunicare. 

La seconda ha un curriculum di alto profilo. Non è da tutti i giorni avere davanti un viterbese riuscito a ricoprire l’incarico di assessore regionale. La sua forza si basa anche sulla macchina del suo partito (il Pd) e la capacità di essere presente sul territorio del consigliere regionale Enrico Panunzi. 

La campagna elettorale è comunque ancora lunga e i punti di consenso ballano molto. Fatto che non permette di sottovalutare Laura Allegrini, sostenuta da Fratelli d’Italia che è un partito in grandissima espansione. La sensazione attuale dice che merita di essere tenuta d’occhio Luisa Ciambella, che sta lavorando con un grande metodo e rischia di diventare la vera sorpresa di questa campagna elettorale. Piuttosto dimensionato Claudio Ubertini che tuttavia può, lavorando duramente, conquistare punti di consenso. 

Allo stato attuale però emerge chiaramente che Troncarelli e Frontini sono i candidati da battere, quelli che corrono più forte e sembrano proiettarsi al ballottaggio. 

 

 

Stati Generali 02 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
aiac_banner_01
domenicale post
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
TdP_Inalazioni