Sono 76 i nuovi casi di Covid-19 nel Viterbese
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VITERBO - Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

VITERBO – 76 casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 28 a Viterbo, 6 a Montefiascone, 5 a Bomarzo, 3 a Bagnoregio, 3 a Soriano nel Cimino, 3 a Tarquinia, 3 a Vetralla, 3 a Vignanello, 2 ad Arlena di Castro, 2 a Celleno, 2 a Civita Castellana, 2 a Nepi, 2 a San Lorenzo Nuovo, 2 a Vasanello, 2 a Vitorchiano, 1 a Corchiano, 1 Fabrica di Roma, 1 a Marta, 1 a Montalto di Castro, 1 a Monte Romano, 1 a Orte, 1 Ronciglione, 1 a Tessennano.

Dei casi odierni, 32 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 42 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in, 2 sono tamponi eseguiti a seguito di un test antigenico. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 72 persone, 4 sono attualmente ricoverate presso le strutture COVID di Belcolle.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 7983.

La Asl, con estremo rammarico, comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 3 pazienti ricoverati presso le strutture COVID: 2 cittadini di 67 e 81 anni di Viterbo, 1 cittadina di 68 anni di Bagnoregio.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 59 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 7 a Montefiascone, 7 a Tarquinia, 4 a Capodimonte, 4 a Civita Castellana, 4 a Gallese, 4 a Vetralla, 4 a Viterbo, 2 a Bolsena, 2 a Corchiano, 2 Fabrica di Roma, 2 a Faleria, 2 a Grotte di Castro, 2 a Tuscania, 2 a Valentano, 1 ad Acquapendente, 1 a Bassano Romano, 1 a Blera, 1 a Capranica, 1 a Bomarzo, 1 a Marta, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Sutri, 1 a Vasanello, 1 a Vejano, 1 a Villa San Giovanni in Tuscia.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 23 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 5 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 73 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 20 ricoverate presso la Medicina riabilitativa COVID di Montefiascone, 1411 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 6253 il numero delle persone negativizzate, 198 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 74801 tamponi, 424 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 12291.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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