Sondaggi, il peso dei partiti a livello nazionale darebbero: Troncarelli (38,8%), Allegrini (25%), Ubertini (24,8%)
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VITERBO - Che percentuali di voti dovrebbero avere in pancia i candidati sindaco, sostenuti dai partiti, a Viterbo? Ci siamo posti questa domanda, per cercare di mettere più informazioni possibili sul tavolo dei ragionamenti e delle previsioni che in questi giorni si stanno facendo nel capoluogo della Tuscia. 

VITERBO – Che percentuali di voti dovrebbero avere in pancia i candidati sindaco, sostenuti dai partiti, a Viterbo? Ci siamo posti questa domanda, per cercare di mettere più informazioni possibili sul tavolo dei ragionamenti e delle previsioni che in questi giorni si stanno facendo nel capoluogo della Tuscia. 

Abbiamo preso i dati dell’ultimo sondaggio Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, fatto per Porta a Porta. Se i candidati viterbesi, sostenuti dai partiti, ricalcassero le percentuali nazionali dovremmo avere una Laura Allegrini al 25% (il consenso raggiunto da Fratelli d’Italia in caso di corsa in solitaria, proprio come avviene a Viterbo). Per vedere come dovrebbe stare Alessandra Troncarelli dovremmo sommare il dato del Pd (21,5), M5S (12,5), Azione (4,8) per un complessivo del 38,8%. Claudio Ubertini dovrebbe avere il 15,7% della Lega più 8,5% di Forza Italia per un totale di 24,8% dei consensi. 

Altro dato che viene fuori da questo riscontro del nazionale Marco Cardona dovrebbe avere il 2,9 attribuito a livello nazionale a Paragone – Italexit. 

Chiaramente la situazione locale ha delle diversità importanti date dalla presenza delle liste civiche. Non c’è infatti un riscontro nazionale per un candidato civico forte localmente come Chiara Frontini. Così come manca per Luisa Ciambella e Giovanni Scuderi. Intorno a tre per cento le forze politiche di sinistra riconducibili a livello locale all’elettorato di Carlo D’Ubaldo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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