"Sollevate e fermi" al Pilastro e Nello Celestini da lassù ha sorriso
Macchina Pilastro
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Convince il trasporto della Minimacchina del Pilastro. Il 45esimo della storia. Impeccabili i sessanta ragazzi che si sono dati il cambio sotto Spirale di Fede. Tantissime persone hanno voluto esserci per questa edizione dedicata all'indimenticabile Nello Celestini.

Ci piace pensare che Nello Celestini abbia sorriso e gridato a squarciagola insieme a loro “evviva Santa Rosa”. Un vero e proprio trionfo quello incassato ieri sera dalla Minimacchina del Pilastro. La seconda uscita di Spirale di Fede ha trovato un grande apprezzamento e in tanti si sono spinti nel quartiere viterbese, alle porte del centro, semplicemente per esserci.

Inizia di fatto il clima di Santa Rosa, con quello che da più di quaranta anni, quarantacinque per i pignoli, è il trasporto di apertura. Impeccabili i 60 ragazzi che si sono dati il cambio sotto la Minimacchina, bravi tutti i 154 facchini della squadra. Il Pilastro si conferma fucina di futuri facchini e continua a fare bene il proprio lavoro.

La Macchina, rifacimento della Spirale di Fede di Palazzetti/Valeri, è apparsa ancora più belle e fedele all’originale dello scorso anno. Merito, sicuramente, dei 50 lumini che sono stati posizionati a illuminare la parte merlata. Applausi al “sollevate e fermi”, scandito da Lorenzo Celestini, figlio di Nello, vicino al capofacchino Pino Loddo nel piazzale dell’Ok Center alle 21.

Incitamenti e sorrisi lungo tutto il percorso. Un trasporto dedicato “al zì Nello”, come lo chiamavano da queste parti. Commozione per le girate dedicate a Luca Brancadoro, colonna del Comitato Festeggiamenti Pilastro prematuramente scomparso lo scorso anno, e Giorgio Kuzminsky e Antonietta Perriaca scomparsi il 13, e 28 giugno. Girata dedicata a chi lotta contro il cancro davanti al Bar Dei.

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