Sold out al Teatro dell’Unione per “Donne in Opera”
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VITERBO - Sabato 21 settembre la quinta edizione della serata celebrativa organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Viterbo.

VITERBO – Tutto pronto per la quinta edizione di “Donne in Opera”, la serata celebrativa organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo, in programma sabato 21 settembre al Teatro dell’Unione di Viterbo alle ore 21.

“Siamo emozionate – dichiara la presidente del Comitato Serenella Papalini – per questo esordio al teatro dell’Unione, ma anche orgogliose nel consentire a numerose imprese femminili della Tuscia di portare in passerella le loro creazioni di moda e artigianato artistico. Tra l’altro già da alcuni giorni il teatro è sold out e questo sta a testimoniare proprio il grande interesse rispetto a questa manifestazione che nel corso degli anni è cresciuta molto”.

La serata sarà presentata dall’attrice Laura Leo e sarà inframmezzata da interventi musicali. Una particolare attenzione sarà dedicata alle donne che con la loro attività si sono poste in evidenza divenendo delle vere e proprie eccellenze a livello nazionale e internazionale.

La sfilata di moda è curata da Background Academy mentre trucco e acconciature delle modelle sono di Centro Estetico Sharj di Natascia Uggeri, Estetica Chiara di Chiara Cenci, Compagnia della Bellezza di Letizia Segatori, Tagli & Dettagli di Alessia Achilli.

A sfilare sono le creazioni delle imprenditrici della Tuscia: Artmerlino, Capodimonte; Cinzia Chiulli Percorsi artistici, Viterbo; Daniela Lai, Viterbo; Italia Garipoli, Tre Croci di Vetralla; Istituto di Moda Fotu, Viterbo; La Temporada di Chiara Sartori, Sutri; LeS di Leoni Sara, di Cura di Vetralla; Merinda Spose, Cura di Vetralla; O.B.B. di Roberta Pietrini, Viterbo; Ricci Sposo, Cura di Vetralla; Sartoria Cavour, Viterbo; Segnali di Moda, Tuscania.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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