“Sogno di una notte di mezza estate” in scena a Villa Lante
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VITERBO - Appuntamento sabato 20 luglio alle ore 21.

VITERBO – Sabato 20 luglio alle 21 nuovo appuntamento a Bagnaia di Viterbo con lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” della compagnia dell’associazione Teatro mobile di Roma, sotto la regia di Marcello Cava e con la riscrittura, dalla commedia di William Shakespeare, di Pina Catanzariti.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Palcoscenico” a cura di Marina Cogotti, realizzata dal Polo museale del Lazio e dall’istituto del ministero dei Beni e delle Attività culturali: un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

Magia, sogno, inganni, iperrealtà e metateatro dinamiche e intrighi familiari shakesperiani si mescolano in “Sogno di una notte di mezza estate” a Bagnaia di Viterbo: un disordine cosmico, mitologico ed erotico sul filo dell’amore inteso come ordine e armonia alla fine del mondo.

In realtà descritto nella sua speculare doppiezza: sentimento violento, bestiale e distruttore che nulla crea, ma tutto distrugge e annienta, la maschera sulla realtà, la finzione, le bugie e i tradimenti.

Teatro camuffato, antipsicologico e capovolto tra soluzioni atipiche, esilaranti e soprannaturali.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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