Sodalizio tra Unitus e Italpollina, nasce “Arcadia”
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Italpollina, l’azienda italiana leader a livello globale nella produzione di fertilizzanti organici, biostimolanti di origine naturale e microrganismi e l’Università degli Studi della Tuscia danno vita ad Arcadia, un progetto imprenditoriale inedito che ha l'obiettivo di valorizzare sul mercato le soluzioni innovative nate nei laboratori, facendole approdare in un contesto industriale.

Italpollina, l’azienda italiana leader a livello globale nella produzione di fertilizzanti organici, biostimolanti di origine naturale e microrganismi e l’Università degli Studi della Tuscia danno vita ad Arcadia, un progetto imprenditoriale inedito che ha l’obiettivo di valorizzare sul mercato le soluzioni innovative nate nei laboratori, facendole approdare in un contesto industriale.

Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare sul mercato il lavoro intrapreso dal Gruppo di ricerca in ortofloricoltura dell’Ateneo laziale, in oltre dieci anni di attività, nei settori della nutrizione vegetale e dei biostimolanti. Un patrimonio di conoscenze costruito grazie anche alla collaborazione e al sostegno di Italpollina, sempre più interessata ad applicare su larga scala i risultati della ricerca condotta con l’Università degli Studi della Tuscia al fine di sviluppare biostimolanti e fertilizzanti ancora più innovativi per l’agricoltura.

Fiore all’occhiello di questa sinergia sarà la creazione di un comitato scientifico composto da personalità di primo piano del mondo accademico provenienti da atenei sia nazionali che internazionali che fornirà un supporto al progetto e alla stesura di articoli che verranno pubblicati nelle più importanti riviste scientifiche del settore.

“La collaborazione con un’azienda come Italpollina è per la nostra Università un valore aggiunto imprescindibile – conclude Giuseppe Colla, Responsabile Scientifico di Arcadia e docente presso l’Ateneo – perché offre ai nostri ricercatori la possibilità di lavorare su progetti che avranno immediate ricadute pratiche. Si tratta di una sfida
esaltante in un ambito come quello dell’agricoltura sempre più caratterizzato dalla necessità di far leva su eccellenze scientifiche e sull’innovazione.”

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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