Sodalizio: Mecarini e Rossi verso il rinnovo
Mecarini e Rossi
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Le cariche di presidente e capofacchino del sodalizio a rinnovo sicuro, vista la mancanza di sfidanti

Oggi è il grande giorno del voto per il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, ma ancor prima di iniziare il destino pare già essere segnato. Massimo Mecarini e Sandro Rossi vanno verso una sicura rielezione nei loro ruoli, rispettivamente presidente e capofacchino. I due avranno passato una notte tranquilla, visto che i facchini hanno già deciso che non si cambia.

Il duo che dal 2008 guida il sodalizio, infatti, non ha alcuno sfidante. La settimana scorsa durante la consegna delle candidature, nessuno si è presentato per combattere una battaglia con i due titani. Il voto di oggi pomeriggio, alla ex Chiesa della Pace alle 17.30, ci sarà comunque, visto che oltre alle due cariche più importanti, andranno a rinnovo anche le cariche di vice presidente, dei cinque consiglieri, del collegio dei probiviri e di quello dei revisori dei conti.

Il vice presidente uscente, Luigi Aspromonte, corre per la carica di consigliere, mentre mirano al suo posto Ferdinando Marignoli e Alessio Malé. Per quanto riguarda il collegio dei probiviri e quello dei revisori, invece, la situazione è come quella di Rossi e Mecarini e in mancanza di sfidanti verranno rieletti per acclamazione generale. Per la carica di consigliere, infine, si sono presentati in sette – compreso l’ex vice presidente – ma i posti disponibili sono solo cinque.

I facchini per le cariche più importanti del sodalizio si sono presentati “tutti d’un sentimento” e a furor di popolo verrà rieletta la squadra che li guida da anni, ancora una volta prova di armonia e ottimo spirito di squadra da parte degli eroi viterbesi.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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