Sodalizio, i "fazzoletti bianchi" tornano tutti d'un sentimento. Aspromonte sarà capofacchino, Mecarini presidente e Rossi non si ricandida
Foto Sodalizio dal Papa
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VITERBO - I "fazzoletti bianchi" tornano tutti d'un sentimento, prevale il buon senso e l'attaccamento al ciuffo da parte di tutti. 

VITERBO – Il Sodalizio va al rinnovo delle cariche sociali, fissato per il prossimo 25 gennaio, senza spaccarsi. I “fazzoletti bianchi” tornano tutti d’un sentimento, prevale il buon senso e l’attaccamento al ciuffo da parte di tutti. 

Ieri era il giorno della consegna delle liste e ne è arrivata soltanto una. Quindi il nuovo direttivo sarà approvato per acclamazione piuttosto che essere veramente votato. L’unica lista consegnata prevede come presidente Massimo Mecarini, vicepresidente Massimo Corinti, capofacchino Luigi Aspromonte, consiglieri: Massimiliano Perandria, Maurizio Tombolella, Maurizio Marinetti, Stefano Corbucci, Andrea Schiaffino. 

I candidati probiviri: Gianluca Roselli, Vincenzo Aquilina, Simone Fraccaro, Alvaro Fasanari. Soltanto per la scelta dei probiviri si voterà a scrutinio segreto perché vanno scelti tre e invece sono candidati quattro. 

Per il collegio dei revisori dei conti: Daniele Montagnini, Alessandro Taratufolo e Daniele Costantini. 

Per Massimo Mecarini la settima elezione al ruolo di presidente. Per Aspromonte la prima da capofacchino, a cui andrà sommata l’esperienza del 2024 in sostituzione di Sandro Rossi. Proprio la non ricandidatura di Rossi, uomo che ha fatto la storia del Sodalizio, è di fatto la vera notizia. Non si consumerà nessuno scontro tra i facchini e il buon senso ha prevalso. 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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