
E’ il momento delle urne anche per i cavalieri di Rosa. Il 20 febbraio si va al rinnovo delle cariche del Sodalizio. Un’elezione che dovrà avere luogo all’interno dell’assemblea ordinaria dei soci effettivi, convocata per le 17,30 all’interno della ex chiesa della Pace.
Intanto oggi sarà un momento cruciale, per capire la geografia delle cordate che vorranno contendersi la guida. Si ripresenta l’asse Massimo Mecarini-Sandro Rossi, che ha segnato la storia del Sodalizio dal 2008. Non è dato sapere se andranno da soli o ci saranno dei contendenti. Le candidature infatti saranno presentate questa sera dalle 18 alle 20.
Per cosa si vota nello specifico e come funziona il tutto
A dover essere rinnovati, per il triennio 2016-2019, sono il consiglio direttivo: presidente, vice presidente, capo Facchino e 5 consiglieri), il collegio dei probiviri e il collegio dei revisori dei conti.
Le votazioni si terranno secondo la modalità dello scrutinio segreto; le operazioni di voto termineranno alle ore 20,00; successivamente si procederà allo scrutinio e alla proclamazione degli eletti.
Possono candidarsi ed essere nominati in seno al consiglio direttivo i soci effettivi con i seguenti requisiti: presidente, 20 anni di trasporto; vice presidente, 20 anni di trasporto; capo facchino, 20 anni di trasporto; consigliere, 10 anni di trasporto.
Mecarini-Rossi, la grande meraviglia degli ultimi tre anni
Nonostante fuori soffi la burrasca, e di questi tempi è facile che urli forte, i facchini sono riusciti a custodire lo spirito del Sodalizio e a rimanere una famiglia. Gli ultimi tre anni sono stati particolarmente intensi e hanno posto sfide molto importanti ai cavalieri di Rosa, per il presente e per il futuro.
Un cambiamento importante va individuato nel giorno di Baku. Correva il 4 dicembre del 2013 quando dalla voce del presidente Massimo Mecarini, in diretta su Radio Verde, ricevevano la notizia che il trasporto della Macchina di Santa Rosa era diventato patrimonio dell’Umanità. Un titolo che è destinato a cambiare la dimensione di questa tradizione viterbese.
Altro passaggio importante la presenza di Fiore del Cielo all’Expo di Milano. Un fatto entrato di diritto nella storia della città e che ha visto protagonisti anche i facchini. Nel mezzo il braccio di ferro con Palazzo dei Priori e il successivo scongelamento. Una partita dove il Sodalizio ha mantenuto la posizione e ha saputo muoversi con senso di dignità e rispetto per la propria storia e tradizione.


















