Sodalizio-Comune, la rottura appare insanabile. Tregua solo per Expo 2015
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Il sindaco Michelini si è recato all assemblea del Sodalizio dei Facchini, ma non c è alcun disgelo. Il Sodalizio ha votato alcune questioni importanti, dando appuntamento agli amministratori alle 21 del 3 settembre, sotto la Macchina.

Comune di Viterbo e Sodalizio Facchini, è ancora rottura. Il sindaco Leonardo Michelini si è presentato nel pomeriggio di oggi all’assemblea dei cavalieri di Rosa, ma non c’è disgelo.

 

Un incontro in programma già da tempo per il Sodalizio. Sul tavolo la relazione sul bilancio del presidente Massimo Mecarini e l’approvazione dello stesso. Ma nella convocazione si avvisava anche della necessità di discutere e decidere su altre importanti questioni.

Tra questi la partecipazione del Sodalizio a Expo 2015, dove sarà in bella mostra la Macchina di Santa Rosa. “Dobbiamo valutare bene, perché si tratta di un fatto straordinario. Un evento di portata storica”, aveva dichiarato questa mattina a La Fune il presidente Mecarini.

L’indiscrezione di una visita del sindaco non aveva suscitato grandi entusiasmi tra i facchini. L’assemblea lo ha ricevuto e accolto. Con lui l’assessore Giacomo Barelli che in realtà è una delle poche figure dell’amministrazione comunale con cui i rapporti sono buoni. L’unico con cui il Sodalizio ha mantenuto un dialogo vero.

Il sindaco ha parlato ai presenti, invitato all’unità e al disgelo. Ha anche cercato di analizzare quanto accaduto in questi mesi. Subito dopo l’assemblea ha discusso le “questioni importanti” e ha deciso votando.

Il Sodalizio parteciperà all’Expo solo in maniera rappresentativa, con logo e divisa. Se il Comune dovesse avanzare qualche particolare richiesta verrà valutata ma è il Sodalizio a dettare le condizioni. Le tradizionali cene in piazza, che precedono il tre settembre, saranno fatte solo per i viterbesi. Niente trattamento particolare per gli amministratori. Potranno essere presenti ma dovranno pagare e fare la fila come tutti. E il tre settembre l’appuntamento è alle 21 sotto la Macchina, niente contatti prima.

Dalla ex chiesa della Pace è tutto. Sì, è tutto come prima: rottura.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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