Socializzazione, formazione e integrazione. Questi gli ingredienti di un progetto per 70 bambini viterbesi
sberna
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VITERBO - “Si tratta di una iniziativa importante e innovativa in cui crediamo – spiega l'assessore ai servizi sociali Sberna -. Unservizio reso al territorio e finalizzato all'incontro di saperi, conoscenze, culture e dinamiche diverse".

VITERBO – É stato avviato dall’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo un progetto che mira a favorire la socializzazione, la formazione e l’integrazione fra i bambini. Le attività sono dedicate a circa 70 bambini, seguiti e stimolati da operatori ed educatori che li coinvolgeranno in attività ricreative e sportive, con fine educativo, volto alla socializzazione e all’integrazione tra di loro e nel contesto sociale.

Le attività sono partite nel mese di febbraio e termineranno a giugno, con la conclusione dell’anno scolastico. Tali attività sono state rese possibili utilizzando i fondi dedicati del Reddito d’Inclusione e si svolgono all’interno degli istituti scolastici viterbesi Egidi e Tecchi.

“Si tratta di una iniziativa importante e innovativa in cui crediamo – spiega l’assessore ai servizi sociali Sberna -. Un
servizio reso al territorio e finalizzato all’incontro di saperi, conoscenze, culture e dinamiche diverse. L’innovazione socio culturale del progetto sulla quale abbiamo puntato è stata quella di organizzare il tutto prediligendo il lavoro di gruppo piuttosto che lavorare sui singoli bambini. Tutto questo allo scopo di favorire il più possibile socializzazione e
formazione dei piccoli coinvolti nel progetto e la loro integrazione con il contesto sociale e urbano in cui vivono”.

La realizzazione di tutto il progetto dalle fasi di progettazione fino al suo avvio è stato reso possibile grazie al lavoro sinergico del personale dei servizi sociali, di quello di supporto all’ufficio REI e dalla grande disponibilità delle scuole.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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