Smeriglio: "Consorzio Biblioteche di Viterbo, realtà straordinaria che vorremmo mettere nella rete degli hub culturali della Regione Lazio"
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"Il Consorzio Biblioteche di Viterbo è una realtà straordinaria". Così il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. La sottolineatura, importante per il territorio e che premia le intuizioni e il lavoro del commissario Paolo Pelliccia e del suo staff, è arrivata ieri. Nel corso della conferenza stampa di lancio dei candidati della Lista Civica Zingaretti Presidente. 

“Il Consorzio Biblioteche di Viterbo è una realtà straordinaria”. Così il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. La sottolineatura, importante per il territorio e che premia le intuizioni e il lavoro del commissario Paolo Pelliccia e del suo staff, è arrivata ieri. Nel corso della conferenza stampa di lancio dei candidati della Lista Civica Zingaretti Presidente. 

Smeriglio si è soffermato sull’importanza della cultura per le comunità. E ha lanciato una prospettiva: “Vorremo mettere il Consorzio Biblioteche dentro la rete degli hub culturali della Regione Lazio”. Una prospettiva importate, che aprirebbe un mondo.

La Fune ha contattato il commissario Pelliccia per avere un commento sulla dichiarazione di Smeriglio. “Sono contento – le parole di Pelliccia -. E’ una decisione di cui non so niente e che mi rende felice. Mi fa felice perché metterebbe in sicurezza tutto il sistema della cultura nella nostra provincia. Vuol dire che posso lasciare con tranquillità questo incarico che ricopro da anni con passione e determinazione. La prospettiva di inserire le biblioteche nella rete degli hub culturali è preziosa e sarebbe un grande traguardo. Ringrazio Smeriglio e ringrazio tutto il personale che ha lavorato e lavora duramente per garantire sul nostro territorio un importante servizio culturale”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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