Smembramento Francigena, Uil: "Sindacato e Comune viaggiano ormai su mondi diversi"
GIANCARLO-TURCHETTI
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La vendita del ramo calore Francigena getta ombre sul futuro dei cinque dipendenti addetti. Sulla questione è intervenuto duramente il segretario provinciale della Uil Turchetti.

Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia della cessione del ramo calore di Francigena (leggi). Il punto centrale della vicenda è la sorte dei cinque lavoratori. Sulla questione è intervenuto il segretario provinciale della Uil Giancarlo Turchetti, con una nota stampa piuttosto dura verso il Comune di Viterbo.

L’INTERVENTO D TURCHETTI

”L’appalto per il servizio calore Francigena va in Commissione e prossimamente anche in Consiglio e il Comune di Viterbo non convoca i Sindacati per un confronto evidenziando ancora una volta lo scarso interesse dell’amministrazione comunale verso la sorte dei lavoratori che invece rischiano di perdere il posto”. A dichiararlo è Giancarlo Turchetti, Segretario Generale della Uil Viterbo.

”Una situazione decisamente imbarazzante – prosegue Turchetti – non solo perché si tratta di una giunta di centrosinistra che dovrebbe avere nel suo dna politico certi valori e dovrebbe fare del confronto sindacale un suo punto di riferimento, ma anche perché c’è in ballo la sorte di 5 lavoratori e la vita di altrettante famiglie. Sorte, vita e speranze che dovrebbero stare a cuore a tutte le amministrazioni. Ma a quanto pare – sottolinea il segretario generale della Uil Viterbo – il sindaco Leonardo Michelini non è di questo avviso.

Cosa chiede il sindacato? Chiede di poter svolgere il suo ruolo, un ruolo che la nostra costituzione fa proprio. Chiede di capire a quanto ammonta il costo del servizio, se c’è ancora spazio per i lavoratori oppure se questi devono essere dislocati altrove sempre all’interno della Francigena e con un’adeguata formazione professionale. C’è un progetto per i lavoratori o si pensa solo alla gara d’appalto per risparmiare? Il sindacato chiede di sedersi attorno a un tavolo, discutere e garantire ai lavoratori del servizio calore un futuro, in un periodo di crisi dove trovare nuovi sbocchi lavorativi è decisamente difficile. Ma evidentemente – conclude Giancarlo Turchetti – sindacato e Comune di Viterbo viaggiano ormai su mondi completamente diversi”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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